23. ott, 2016

Poesia di una domenica uggiosa

La forza che nella verde miccia spinge il fiore
spinge i miei verdi anni; quella che fa scoppiare le radici degli alberi
č la mia distruttrice.
E sono muto a dire alla rosa contorta
che curva la mia giovinezza la stessa febbre invernale.

La forza che spinge l'acqua fra le rocce
Spinge il mio rosso sangue; quella che le correnti allo sbocco prosciuga
le mie trasforma in cera.
E son muto a urlare alle mie vene
che alla fonte montana succhia la stessa bocca.

La mano che vortica l'acqua nello stagno
mescola sabbie mobili; quella che imbriglia i venti anche la vela
regge del mio sudario.
E sono muto a dire all'impiccato
che la calce del boia č la mia stessa creta.

Dove la fonte sgorga, s'attaccano le labbra del tempo;
l'amore goccia e inturgidisce, ma il sangue che cola addolcirŕ
le ferite di lei.
E sono muto a dire alle intmperie
come il tempo ha scandito un cielo attorno agli astri.

Muto a dire alla tomba dell'amante
che verso il mio lenzuolo striscia lo stesso tortuoso verme.

Dylan Thomas (traduzione)